Guida alla cura dei capi

 

Per mantenere lingerie, costumi da bagno e intimo sportivo belli, comodi e avvolgenti come appena acquistati, è necessario prestare particolare attenzione a lavaggio e asciugatura. L’intimo è realizzato con materiali delicati, che vanno dal pizzo ai tessuti elasticizzati, che oltre a rendere i capi belli esteticamente e piacevoli al tatto ne assicurano la corretta funzionalità. Per non rischiare di ritrovarvi con il vostro reggiseno preferito irrimediabilmente incartapecorito o con la vostra fidata guainetta modellante che non modella più, ecco una guida al lavaggio dei reggiseni e degli altri capi di lingerie. 

Come lavare i reggiseni

I reggiseni sono senz’altro i capi di lingerie che richiedono più cura in fase di lavaggio. Oltre alla delicatezza dei materiali con i quali sono realizzati (che si tratti di pizzo o di tessuti elasticizzati, come il lycra e la microfibra), i reggiseni hanno coppe preformate e ferretti, che possono assicurare il giusto sostegno solo a patto di mantenere la loro posizione e forma originaria. Se volete che il vostro reggiseno vi calzi a pennello come la prima volta che lo avete indossato, seguite le seguenti indicazioni per il lavaggio a mano o per il lavaggio in lavatrice.

  • Lavaggio dei reggiseni a mano

Riempite una bacinella con acqua tiepida (la temperatura non deve superare i 30°) e diluite una piccola quantità di detersivo, prediligendone uno per capi delicati. Immergete nella bacinella il reggiseno e lasciate in ammollo per cinque minuti. Frizionate delicatamente il reggiseno con le mani in ogni sua parte e risciacquate con abbondante acqua tiepida o fredda. Evitate di utilizzare candeggina o ammorbidente, che potrebbero danneggiare sia il colore sia l’elasticità dei tessuti. Per tessuti particolarmente pregiati e delicati, come la seta, eseguite lo stesso processo ma con acqua fredda e sapone neutro.

  • Lavaggio dei reggiseni in lavatrice

Lavate sempre i reggiseni e la lingerie separatamente da altri indumenti e fate attenzione a non inserire in lavatrice capi di colori diversi, per evitare che possano stingere e rovinarsi. Per lavare i reggiseni in lavatrice, minimizzando il rischio che possano rovinarsi, inseriteli all’interno delle sfere salva reggiseno o dei sacchetti in rete specifici per lingerie. 

Impostate un programma di lavaggio per delicati, con una temperatura massima di 30° e con il livello più basso di giri di centrifuga. Anche in questo caso, scegliete un detersivo per capi delicati ed evitate di utilizzare candeggina o ammorbidente.

Come lavare l’intimo sportivo e i costumi da bagno

Anche lo sportswear e i costumi da bagno richiedono particolari accortezze in fase di lavaggio. Si tratta, in questi casi, di capi realizzati in tessuti “tecnici” o in tessuti elasticizzati, che possono risentire di lavaggi non adeguati, perdendo in tenuta e in morbidezza. A differenza dei reggiseni però, che andrebbero lavati ogni tre utilizzi, l’intimo sportivo e i costumi da bagno devono essere lavati dopo ogni utilizzo, perché il sudore, le creme solari, il cloro li possono rovinare.

Per swimwear e sportswear è importante seguire le indicazioni di lavaggio riportate sulle etichette; per il lavaggio a mano e per il lavaggio in lavatrice è possibile seguire le stesse indicazioni valide per i reggiseni, prestando anche in questi casi particolare attenzione a evitare gli ammorbidenti (che possono incidere negativamente sull’elasticità, anziché migliorarla) e a impostare sempre programmi di lavaggio e di centrifuga delicati.

Come lavare l’intimo modellante

Guaine modellanti, pancere, body contenitivi e altri capi di intimo shaping devono mantenere la loro forma e la loro elasticità inalterate nel tempo per poter modellare e contenere il corpo. Le modalità di lavaggio di questi capi possono variare a seconda dei materiali utilizzati per la loro realizzazione e del livello di contenzione. Leggere le indicazioni sulle etichette è, anche in questo caso, fondamentale. In caso di dubbio o di impossibilità a risalire alle indicazioni del produttore, la scelta migliore è optare per un lavaggio a mano in acqua fredda, utilizzando un sapone neutro o un detersivo per capi delicati.

Come lavare pigiami ed altri capi di intimo ed easywear

Se reggiseni, intimo sportivo e costumi da bagno richiedono grande attenzione, con i pigiami e l’easywear potete tirare un sospiro di sollievo. In questi casi il lavaggio a mano non è necessario, ed è sufficiente seguire le indicazioni riportate sulle etichette. È sempre buona norma evitare candeggina e prestare la massima attenzione anche a smacchianti e pretrattanti e usare con moderazione l’ammorbidente. Un discorso a parte vale, però, per i pigiami, le camicie da notte, le sottovesti e in generale tutti gli altri capi di intimo realizzati in materiali estremamente delicati, come la seta o la lana. La seta richiede un lavaggio a mano in acqua fredda con sapone neutro (stesso accorgimento sarebbe preferibile per i capi con molti inserti in pizzo), mentre per la lana potete “osare” la lavatrice, ma selezionando l’apposito programma di lavaggio oppure impostando il lavaggio a 30° con centrifuga delicata.

L’asciugatura

L’ultimo passaggio critico per la lingerie, l’intimo sportivo e i costumi da bagno è l’asciugatura. Per tutti i capi di intimo è meglio evitare l’asciugatrice e preferire un’asciugatura all’aria. L’ideale sarebbe poter stendere la lingerie all’aperto ma all’ombra, perché il sole diretto potrebbe far sbiadire i colori. L’intimo andrebbe steso orizzontalmente sopra i fili dello stendibiancheria: far pendere reggiseni e costumi da bagno, in particolare, potrebbe deformarli. Sono, infine, da evitare le mollette da bucato, che possono segnare il tessuto. E non cedete alla tentazione di far asciugare la lingerie sopra caloriferi o stufe: potreste ritrovarvi con un reggiseno che sembra di cartapesta!